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Gli annunci espansi, ancora più espansi

Ieri mentre pascolavo in uno dei due gruppi Facebook italiani “Fatti di AdWords” (https://www.facebook.com/groups/1511070632510817/) mi sono imbattuto in un post di Valerio Celletti che mostrava un extra testo di 80 caratteri oltre gli 80 di descrizione degli annunci espansi (in sostanza 2 campi descrizione invece di uno solo).

Mi ricordavo di aver letto di alcuni test fatti da Google su testi ancora più lunghi, ma probabilmente Valerio in uno dei suoi account USA si è imbattuto in un alpha test teso proprio a verificare se questi extra testi funzionano meglio o peggio degli ETA (annunci espansi “classici”, con cioè “solo” 80 caratteri di descrizione).

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Ho segnalato la cosa a Ginny Marvin di Search Engine Land ed è venuto fuori che Valerio effettivamente era tra i primi al mondo a vedere questo test.  Un portavoce di Google ha infatti confermato che si tratta di uno dei tanti test in atto in questo momento nella piattaforma.

Si è subito scatenata una piccola polemica su Twitter tra alcuni specialisti PPC piuttosto noti nel mondo, che si lamentavano del fatto che già è stata dura trovare degli ETA che funzionassero meglio degli originali annunci 25+35+35.

Nessuno ha gran voglia di rimettersi ora a testare nuovamente annunci super-espansi, anche perché già 2 titoli da 30 caratteri e una descrizione da 80 sono piuttosto difficili da scrivere partendo da quelli vecchi (molto più corti) e poi nessuno ha trovato delle regole automatiche che consentano di passare dai vecchi ai nuovi migliorandone sicuramente l’efficacia.

A prescindere dal fatto che potrebbe essere uno dei tanti test che poi vengono accantonati, io alcune indicazioni su come adattare i vecchi annunci a quelli nuovi mi sento di darle:

  • evita gli annunci Frankenstein, creati cioè facendo un collage a partire da diversi di quelli vecchi (perché spesso performano peggio di quelli originali);
  • non inserire il nome dominio nel secondo titolo in tutti gli annunci, perché il sistema lo potrebbe visualizzare automaticamente alla fine dei 2 titoli accodati (e quindi potrebbe essere un duplicato inutile);
  • usa i CTR delle estensioni callout o sitelinks come riferimento per capire quali testi potrebbero funzionare meglio come secondi titoli (avendo cura di segmentare i clic anche per “Questa estensione o altro”, giusto per vedere esattamente quanto ogni singola estensione ha contribuito al CTR);
  • parti a fare varianti dagli annunci vecchi che hanno la massima percentuale di distribuzione e i massimi CTR (a patto che abbiano numeri statisticamente significativi);
  • differenzia i secondi titoli a seconda di quello che hai scritto nel primo titolo e nella descrizione (ogni ripetizione inutile potrebbe essere un’occasione persa per scrivere qualcosa di sensato che attiri qualche clic in più);
  • scrivi comunque anche alcuni annunci nuovi ripensandoli da zero prendendo solo come riferimento i concetti chiave che hai visto funzionare nei vecchi annunci.

Per il resto tocca sbattersi a testare. Ti consiglio anche di non mettere in pausa i vecchi annunci, ma di farli girare in parallelo con i nuovi, per vedere quali funzionano meglio in termini di clic e di conversioni (almeno per i primi giorni).  Solo con dati statisticamente significativi potrai prendere decisioni sensate. Il resto sono solo opinioni (e ognuno ha diritto ad avere le sue, giuste o sbagliate che siano).

Buona fortuna e che il ROI sia con te ;-)

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