Settore e dimensione azienda nei segmenti di pubblico delle campagne di ricerca GAds

Settore e dimensione azienda nei segmenti di pubblico delle campagne di ricerca GAds

Oggi mentre lavoravo su alcune campagne mi sono accorto che Google Ads ha rilasciato la possibilità di selezionare tra i criteri di targeting della rete di ricerca anche la dimensione dell’azienda e il macro-settore di attività dell’utente che effettua la ricerca.

Si tratta di una novità di non poco conto, per cui non è stato fatto nessun annuncio ufficiale (oppure io me lo sono perso), e che probabilmente è una prima risposta alle possibilità di targeting BtoB ben più dettagliate offerte dal binomio Microsoft-LinkedIN.

Per impostare i nuovi target basta modificare i segmenti di pubblico ed entrare nella sezione del targeting demografico “Chi sono” > “Lavoro” e si troveranno le opzioni ora disponibili (3 fasce di grandezza per la dimensione dell’azienda e 9 macro-categorie per il settore).

In particolare per le dimensioni si può scegliere tra:

  • da 1 a 249 dipendenti
  • da 250 a 10.000 dipendenti
  • oltre 10.000 dipendenti

Invece tra i macro-settori sono al momento disponibili:

  • edilizia
  • istruzione
  • finanza
  • immobiliare
  • manifatturiero
  • sanitario
  • tecnologico
  • turismo & hospitality

Ho verificato la presenza di queste opzioni in molti account con diversi target geografici quindi presumo che la funzionalità sia stata rilasciata globalmente, ma, almeno al momento, solo per le campagne basate sulla rete di ricerca e in quelle video (Search, Discovery, Shopping standard e Video).

Se ti stai chiedendo come fa Google a identificare queste audience, pur non avendo i dati che ha LinkedIN o non potendo tracciare i suoi utenti come fa Facebook, sappi che non hanno dato dettagli su come sono stati costruiti questi segmenti di pubblico.

Tuttavia, una volta che hai isolato i dati di ricerca di un certo gruppo di aziende medio-grandi sicuramente appartenenti ad un certo settore, una multinazionale con le potenzialità di analisi di Google è senz’altro in grado di ricavare dei modelli di comportamento ricorrenti identificativi dei suoi operatori. Secondo me è lo stesso procedimento che usano per identificare i pattern di ricerca delle persone ad alto reddito.

E’ chiaro che questo tipo di analisi difficilmente possono dare risultati attendibili su computer “di famiglia” o usati da molte persone diverse che svolgono attività completamente diverse. Ma parliamo però di casi relativamente limitati.

Per quanto riguarda invece la dimensione aziendale, è invece abbastanza semplice ricavarla dal tipo di connessione. Se il tuo traffico passa da un server pubblico intestato ad un’azienda che non fa il provider di connessione, è molto probabile che lavori per una grande compagnia, viceversa se ti appoggi ad un provider di massa, probabilmente sei una PMI.

Inutile dire quanto queste nuove possibilità possano essere importanti per campagne Business to Business. Tu le hai già provate? Hai verificato come funzionano?

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Gianpaolo Lorusso
info@gplorusso.it
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