Traccia tutto, traccialo bene. Ecco il vero “segreto” per ottimizzare una campagna AdWords

Ho visto cose nelle campagne AdWords che voi umani non potreste nemmeno immaginare… (anche in aziende o agenzie al di sopra di ogni sospetto).

  • Attenzione spasmodica ai tassi di click through. Ho il 10% di CTR, quindi la campagna è perfetta!
  • Miliardi di campagne e gruppi di annunci inutili. Come se poi dovesse essere qualcun altro a doverli controllare e ottimizzare (e fosse possibile ottenere punteggi di qualità superiori a 10).
  • Keyword generiche formate da 1 o 2 parole, con corrispondenza estesa e senza keyword negative, con migliaia di impression per ricerche le più improbabili, ma che, in compenso, consumavano tutto il budget.
  • CPC e budget impostati a caso, con campagne sempre “limitate dal budget”. Tanto ho scelto le parole migliori possibili… (vedi sopra).

Ma in assoluto la cosa più devastante che mi è capitato di vedere (purtroppo abbastanza spesso) sono account in cui non vengono tracciate le conversioni, o non vengono tracciate quelle giuste. Così, …come se non ci fosse un domani ;-)

Vorrei essere chiaro su questo punto: se non tracci le conversioni, o non le importi da Analytics, non potrai mai realmente ottimizzare un account AdWords.  Anche se si spendono 3€ al giorno, anche se ho un sito informativo o di branding, dove, apparentemente, non posso tracciare nulla.

Questa è una delle poche cose su cui non accetto discussioni. Se non vuoi/puoi tracciare le conversioni, ti devi rivolgere a qualcun altro (dopo esserti accertato che abbia delle doti divinatorie importanti). Questo perché le conversioni, anche solo quelle “comportamentali”, sono l’unica cosa che ti fa capire non solo se le parole chiave scelte sono quelle giuste, ma anche qual è il budget ideale per le campagne e come distribuirlo.

Purtroppo però impostare il tracciamento delle conversioni non è a volte semplicissimo. Occorre spesso mettere mano al sito, e, comunque, serve qualcuno che sappia come modificare le pagine, magari in un CMS che non consentirebbe di farlo.

Probabilmente è proprio per questo che Google ha lanciato tempo fa gli “obiettivi intelligenti” in Analytics, che possono essere configurati anche da una scimmia stupida colpita da meningite (e non richiedono modifiche al sito).  Non si sa poi esattamente cosa sono e il sito deve avere abbastanza visite da poterli attivare, ma non si può avere tutto dalla vita!

Per poterli usare poi in AdWords bisogna collegare gli account e importarli (e già qui occorre uno scimpanzé di media intelligenza). Ma piuttosto che non tracciare nulla …è meglio piuttosto.

Proprio per spiegare in maniera semplice e completa tutte le possibilità offerte da Analytics e dal collegamento con AdWords ho partorito questa infografica.

Se hai “un amico” che fa campagne PPC senza tracciare le conversioni digli di darci uno sguardo… vuoi mai che si converta… ;-)

ITA-tracciali-tutti

 

Ti ricordo che siamo ancora alla ricerca di casi PPC interessanti per il prossimo ADworld Experience (che sarà a Bologna il 13-14 Aprile 2017).

 

Commenti

commenti

5 commenti
  1. Peppe
    Peppe says:

    Ciao Gianpaolo,

    Complimenti per l’articolo davvero ben fatto.
    Una domanda: vorrei approfondire l’argomento “sistema di gestione dei tag” ed in particolare mi piacerebbe avere qualche fonte informativa, libri, articoli, qualunque risorsa disponibile che parli dei software di tagging. In particolare ho sentito parlare di tagcommander e di tealium, che non sono lo permettono di tracciare le conversione ma praticamente ogni singolo movimento del navigatore.
    Tu hai qualche risorsa da consigliare.
    Grazie mille

    Peppe

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] Lorusso, docente Ninja Academy, ha presentato sul blog AdWorld Experience, un’utile infografica che spiega in maniera semplice e completa tutte le possibilità […]

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *