Arriva anche in Italia il targeting per reddito familiare

Mentre verificavo alcune cose nelle mie campagne ho visto che nella scheda dei dati demografici della nuova interfaccia AdWords sono comparsi i dati delle fasce di reddito familiare anche per campagne che girano solo sul mercato italiano (i dati sono visualizzabili sia a livello di campagna, che di singolo gruppo).

I dati sono già stati segmentati da un po’ (si vedono statistiche a partire da molti mesi addietro), ma probabilmente siamo ancora in una fase sperimentale, visto che la gran parte delle impression e dei clic vanno comunque a finire nel calderone degli “sconosciuti” e che non c’è stato alcun annuncio ufficiale da parte di Google circa l’allargamento a livello globale di questa funzionalità (già attiva da tempo in USA, Giappone, Australia e Nuova Zelanda).

Le fasce di reddito fanno riferimento ai percentili delle zone geografica target del gruppo e quindi, se stai usando modificatori di bid per diverse sotto-zone vedrai i dati ripetuti per ciascuna zona. Le percentuali più basse dovrebbero corrispondere alle fasce di reddito più alte (o almeno io così ho capito, visto che la pagina di spiegazione della guida AdWords, soprattutto quella in italiano, non spiega molto chiaramente come sono costruite le varie fasce).

In attesa di vedere crescere i dati segmentati, è comunque possibile già ora modificare i CPC in relazione alle fasce di reddito disponibili: il 10% della popolazione con i redditi più alti rispetto alla media della zona di riferimento, quelli dall’11 al 20% dei redditi superiori, dal 21 al 30%, dal 31 al 40%, dal 41 al 50% e poi il restante 50% di quelli con redditi sotto la media.

Questo sarà un report da guardare con attenzione nei prossimi mesi, ammesso che emergano indicazioni importanti circa i tassi di conversione di determinate fasce di reddito. E’ chiaro infatti che Google è in grado di capire che potenzialità di spesa abbiamo dalle nostre ricerche, ma quanto sarà preciso il tracciamento?

Che il ROI sia con te ;-)

 

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