Le novità AdWords di queste ultime due settimane

Le novità AdWords di queste ultime due settimane

In queste ultime due settimane si sono dati parecchio da fare in AdWords. Mi è sembrato giusto riassumere le novità principali e commentare le cose più importanti.
In particolare, segnalo, in ordine di apparizione:

  • Una guida all’ottimizzazione del punteggio di qualità realizzata direttamente da Google, in cui non ci sono verità rivelate di cui non sospettavamo l’esistenza, ma alcune affermazioni interessanti, da cui è possibile trarre delle indicazioni.  Innanzitutto che in Google vorrebbero ridimensionare l’enfasi in precedenza data al quality score: buona parte degli inserzionisti fa da anni campagne con punteggi di qualità medio-bassi. In AdWords sarebbero tutti più contenti se gli inserzionisti riuscissero ad aumentare la pertinenza e la rilevanza degli annunci (e quindi il quality score), ma meglio annunci non troppo mirati, piuttosto che un inserzionista in meno 😉  Io rimango convinto che il QS sia, se non altro, una spia molto efficace per capire che c’è qualcosa che non va nella struttura delle campagne.  Altre considerazioni importanti che emergono dalla guida sono la conferma che il calcolo del QS tiene conto dei diversi device usati dall’utente e del livello di ottimizzazione generale dell’account (soprattutto nella valutazione iniziale delle nuove campagne), e che il peso reale dei formati degli annunci (tra cui le estensioni) nel calcolo del punteggio di qualità è forse minore di quello che Google stessa ha suggerito in un recente video del suo capo economista Hal Varian.  Il commento più attento e puntuale lo fa probabilmente Larry Kim in questo post per Search Engine Watch.
  • Nuovi attributi dei feed di prodotti delle campagne shopping verranno attivati da settembre. Tra cui il link alla scheda prodotto in versione mobile, le combinazioni di prodotti in offerte bundle (tipo macchina fotografica e relativi accessori), la data di disponibilità di articoli non in stock, la fascia d’età a cui si riferisce il prodotto (neonati, bambini, ragazzi e adulti), il richiamo al sistema nazionale di misure utilizzato, l’uso di taglie conformate (regolari, oversize, maternità, ecc.), più varie altre specifiche minori. Per tutti i dettagli vedi il post di Heather Cooan su Certified Knowledge.
  • Suddivisione delle keyword di brand dalle altre nelle statistiche di Analytics.  Nelle prossime settimane infatti sarà possibile impostare le parole da tenere separate dal resto delle keyword sponsorizzate (non solo con AdWords). Questa modifica è benvenuta visto che le performance su termini “branded” e tutte le altre non dovrebbero essere mai tenute insieme nelle analisi di performance delle campagne dato che identificano gruppi di utenti con intenti di ricerca e/o acquisto nettamente diversi.  Un bel post su questa e altre novità Analytics, l’ha scritto Marco Cilia sul suo blog goanalytics.info.
  • Le conversioni importate da Analytics sono ora pienamente configurabili (come se utilizzassero il codice di tracking nativo di AdWords).  In particolare, oltre all’allungamento fino a 90 giorni della finestra temporale di conversione (già disponibile da qualche mese), si possono configurare le azioni da considerare come conversione e specificarne il valore (indipendentemente da quello impostato in Analytics).  Questo l’annuncio ufficiale Google.
  • E’ disponibile per il mercato USA lo status genitoriale tra le opzioni di targeting display. Cioè sarà possibile indirizzare campagne che girano sul mercato nord americano a utenti con o senza figli.  Questa informazione viene dai survey di customer satisfaction di Google, che negli USA sono molto utilizzati.  Sui mercati europei la funzionalità sarà quindi molto più difficile da utilizzare a breve (se mai sarà possibile farlo).
  • E’ già attiva anche la possibilità di usare le opzioni di ottimizzazione automatica anche per le campagne di search remarketing, sia utilizzando il ritorno sulla spesa per campagne (ROAS), che il costo per acquisizione (CPA).  Ecco l’annuncio ufficiale Google.
  • Nella sezione dimensioni è già visibile un nuovo report che riporta la distanza degli utenti che hanno cliccato sui nostri annunci rispetto alle location indicate nelle estensioni di località.  Utile funzionalità soprattutto per inserzionisti con un’unica sede principale (che poi possono anche regolare gli aggiustamenti di offerta di conseguenza).
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  • Nuove possibilità di promozione delle APP tramite il network AdMob AdWords. Oltre alle novità che arriveranno per la search, sono infatti già disponibili nuove opzioni di targeting relative alle categorie di app già installate dall’utente, nuovi formati di annunci video interstiziali, il deep linking a funzionalità interne dell’app e l’ottimizzazione automatica per conversioni.  Ecco l’annuncio ufficiale Google.

Io e Francesco Tinti domani saremo a Roma al Festival del Web Marketing www.webreevolution.it, nella sala advertising, a disposizione di tutti quelli che vorranno scambiare quattro chiacchiere su queste e su altre novità AdWords.
Ecco qui di seguito i tweet con cui abbiamo riportato le notizie nei giorni scorsi.

Gianpaolo Lorusso
info@gplorusso.it
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