Le novità di maggio e giugno 2015 in AdWords

Le novità di maggio e giugno 2015 in AdWords

Come negli anni passati, i mesi pre-pausa estiva portano sempre un bel pò di novità in AdWords. Ho provato quindi a fare un piccolo recap di quelle principali uscite a maggio e giugno.  Ecco le più rilevanti (in ordine di apparizione):

  • Dal 1 luglio le estensioni di località includeranno anche le recensioni degli utenti della pagina Google+ My Business collegata, mostrandole direttamente nell’annuncio AdWords. Per poterle attivare non occorre fare nulla di più di quello che già si fa per abilitare l’estensione (collegare l’account G+ e filtrare le sedi da promuovere).  Ecco l’annuncio ufficiale su Google Plus.
  • La possibilità di tracciare utenti già passati sul nostro sito con il search remarketing su liste create in Analytics (ecco l’annuncio ufficiale del 25/6). Era una funzionalità da lungo tempo attesa da tutti i remarkettari più incalliti, perchè consente di creare liste su misura per i nostri target, ad esempio, scremando i visitatori che hanno “rimbalzato” immediatamente o usando segmenti personalizzati Analytics per fasce geo-demografiche, oppure ancora selezionando utenti che sono rimasti in determinate aree del sito più di un certo tempo o hanno visto più di X pagine. Tutte cose che è impossibile fare con il codice di remarketing nativo di AdWords.
  • E’ stato reso più preciso il tracking dei clic sui banner nelle applicazioni mobile, escludendo i bordi del banner, ritardando la cliccabilità delle creatività di qualche secondo dopo il caricamento della pagina ed eliminando alcuni formati interstiziali molto vicini all’icona di installazione dell’app, in modo da ridurre così i clic involontari (ecco l’annuncio della novità del 25/6). Sarà quindi possibile una diminuzione del CTR in questo canale.
  • I centri cliente (MCC) diventano “account gestori” e si arricchiscono di varie funzioni, tra cui la più importante è sicuramente la possibilità di operare contemporaneamente su più campagne in account separati, come se fossero in uno unico (ecco il testo della presentazione ufficiale in italiano del 9 giugno).
  • E’ pienamente attivo anche in Italia il tracciamento delle conversioni telefoniche tramite numeri di inoltro Google, che consentono di risalire alla parola chiave o al posizionamento che ha portato alla chiamata. La funzionalità era stata già rilasciata in beta ad alcuni account ed è finalmente stata estesa a tutti il 21 maggio (ecco l’annuncio ufficiale di Google). Noi ne avevamo già parlato in un post in cui abbiamo descritto i passaggi di impostazione del tracciamento chiamate a febbraio.

Oltre a queste novità più recenti, ricordo a tutti quelli che usano strumenti di tracking di terze parti che è stato posticipato al 1° agosto il termine per la migrazione automatica alle nuove “upgraded URL” (che ha separato i parametri di tracciamento aggiuntivi utilizzati da tool esterni ad AdWords dall’URL finale, che si apre dopo il clic, in modo da non dover rendere necessaria l’approvazione degli annunci ogni volta che si cambia un parametro di tracking).
Infine ci sono stati alcuni aggiustamenti alle funzioni presenti nell’interfaccia utente (in attesa del redesign completo di cui si vocifera già da tempo, ma che probabilmente vedremo solo nel 2016). Ecco le principali novità:

  • Il simulatore dei target CPA è ora accessibile nel pannello di controllo e nelle librerie condivise e consente di verificare cosa sarebbe successo negli ultimi 7 giorni (in teoria) con costi di acquisizione diversi. Ecco la guida.
  • Dal 3/6 l’offerta CPC automatica per massimizzare i clic è disponibile anche per le campagne shopping. Si trova nelle strategie di offerta > ottimizza i clic. Ecco un approfondimento.
  • Sono disponibili 3 nuove colonne personalizzabili relative alle metriche di engagement per gli annunci rich media (lightbox ads), che mostrano come gli utenti hanno interagito con l’annuncio ancora prima del clic.
  • Ci sono diversi interventi da segnalare anche nelle campagne video (che a breve saranno finalmente integrate nel pannello principale delle campagne). Sono infatti cambiati i parametri di visualizzazione Trueview per gli ads in-stream, che ora verranno considerati come visualizzati anche prima dei 30 secondi se c’è un clic in delle parti interattive (ma non sul video, che al contrario di quanto avveniva prima, se cliccato sarà messo in pausa) e verranno estesi anche alle app mobile. Ecco qualche dettaglio in più.

Chiudiamo anche con l’aggiornamento delle informazioni presenti nel Consumer Barometer con ulteriori dati su 56 paesi e oltre 20 categorie di prodotto. Sicuramente prima di agosto ci sarà qualche altra sorpresa, quindi, stay tuned 😉

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Gianpaolo Lorusso
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